Fotografie d’inverno – 3 marzo, Arcevia

Tramonto ad ArceviaCamminare con la macchina fotografica al calar del giorno regala sempre sorprese. E’ uno dei momenti in cui scatto più foto; capita anche che non scatti nemmeno una foto ma poi incappo in un panorama come questo e sono contento di essermi portato dietro la macchina fotografica.

Altro motivo di soddisfazione di questa foto sta nel fatto che sono riuscito a trovare un bel punto d’osservazione nonostante il belvedere di Arcevia sia al momento chiuso per atti vandalici… arrivare fin lì e trovarlo chiuso non è piacevole!

Tramonto fortunato!

Fotografie d’inverno – 24 febbraio, Numana

Il pescatore di NumanaLa statua del pescatore che guarda il mare che si infrange sul Monte Conero è una delle immagini più belle di Numana. A me fa pensare alla tradizione di questo luogo, da sempre votata alla pesca, fin da quando i Piceni avevano i loro villaggi su questo tratto di costa. Fermarsi a guardare il mare con il pescatore di Numana per qualche minuto porta a un senso di tranquillità, a non sentire il trascorrere del tempo e tutto ciò che accade intorno a noi.

Fotografie d’inverno – 18 dicembre, Llandudno

La spiaggia a LlandudnoLlandudno, una delle tante città del Galles con due L all’inizio. Tre giorni nella terra dei dragoni non sono stati sufficienti a capire quale sia la pronuncia corretta. Alcuni dicevano “sc”, altri una “l” più marcata… Quello che importa di più è che Llandudno ha regalato una bella giornata di sole, con panorami stupendi sulle sue spiagge, quella turistica sul lungomare della città e quella più selvaggia, dove questo cane cammina sull’acqua bassa, a sud dello scenico promontorio del Great Orme. Una lunga passeggiata intorno ad una città di cui ancora ci piace pronunciare il nome ogni volta in maniera diversa.

Fotografie d’inverno – 15 dicembre, Manchester

ManchesterManchester è una città che non ti aspetti. Non avevo esperienza di città come Manchester nei miei viaggi passati, per cui non mi aspettavo che esistessero città di questo genere. Dove passato e futuro si trovano accanto, come la tipica casa rossa inglese e il grattacielo ma anche i resti dell’antico forte romano e il Museum of Science and Industry con la sua locomotiva a vapore e la stazione ottocentesca. Accanto a questo c’è però una città completamente nuova e dedita al consumismo più sfrenato nelle vie centrali insieme al culto e alla reciproca rivalità dei due football club locali. Manchester non è quella che ci immaginiamo possa essere e tra una visita al museo, una passeggiata al centro e una partita allo stadio non ci si annoia di certo.

Fotografie d’inverno – 7 dicembre, Trieste

Dormire in riva al mareLa seconda foto di questa serie l’ho scattata sempre a Trieste, sul lungomare che corre di fronte a Piazza Unità d’Italia. Un sole stranamente caldo nella città della bora ha contribuito al sonnellino pomeridiano di questo signore dentro il suo camioncino. Sembra riposarsi dalle fatiche della giornata, ma il suo non è un sonno molto tranquillo: probabilmente sa che entro poco dovrà svegliarsi e riprendere il suo tran tran pomeridiano.

Lui però Trieste se la gode così e non gli si può proprio dare torto.

Fotografie d’inverno – 6 dicembre, Trieste

Ombre a S. GiustoDopo il Dialogo da treno pubblicato ieri, vi propongo alcune fotografie scattate quest’inverno durante le mie peregrinazioni in Italia e non solo.

Oggi si parte da Trieste.

Dopo aver passeggiato per le vie del centro partendo dalla scenografica Piazza Unità d’Italia, nell’itinerario del perfetto viaggiatore non può mancare l’ascesa a quello che era l’acropoli della Tergeste romana, in cima al quale si trovano due simboli della città: la cattedrale di San Giusto e l’omonimo castello.

La cattedrale si staglia imponente, completando il magnifico percorso tra le vie del colle, dove si possono vedere inaspettate vestigia del passato romano, come l’arco di Riccardo, e antiche vie dal nome caratteristico, come “via della bora”.

Arrivare in cima poco prima del tramonto, anche in una fredda giornata invernale, è di grande impatto ed è a quest’ora che è possibile vedere le ombre dei grandi alberi imprimersi sulle antiche pietre della cattedrale, decorandone la facciata con una composizione in continuo mutamento.

Camminare sul Monte Gemmo

Che oggi il ginocchio destro sia dolorante non importa molto. L’escursione sul Monte Gemmo è stata più della boccata d’aria e della semplice camminata domenicale che mi aspettavo. Ha iniziato a regalare panorami d’altri mondi e d’altre epoche sin dalla partenza, con il paesino di Castel S. Maria immerso nella foschia mattutina. Una volta sulla cima del monte tutto il bianco era scomparso e la visuale spaziava dal M. Catria fino a Camerino ed oltre, con le trame ed i colori dei campi che facevano da sfondo. In quota prati verdi, pecore e cani, le Marche ed il suo Appennino che sembravano le Alpi.

Un percorso (che trovate qui) per cui è valsa la pena sudare in una bella giornata marchigiana di fine ottobre.

Giorno 90+2: Ritorno

Anche i “giorni di recupero” sono finiti. Salutato tutti, il ritorno è arrivato.

Come ogni ritorno lascia sensazioni contrastanti. Rethymno e Creta mi mancheranno ma per il resto è ora di tornare. Domani sarà strano svegliarsi a casa, alzarsi e non vedere la fortezza alla mia destra. Si ritorna alla vita montemarcianese ma con qualcosa in più dentro. E di questo sono felice.

Spero anche di esser riuscito ad incuriosire coloro che mi hanno seguito in questi 90 giorni, Creta accoglierà tutti benissimo, ne sono sicuro. Cosa aspettate?

Γειά σου Κρήτη.